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Blog di approfondimento laico e resistenza liberale



Questo blog prende il nome dalla famosa catena di libri "... for dummies", promossa da John Kilcullen. Nel nostro caso tratteremo di temi liberali attinenti alla politica, sia estera che interna. La denominazione non vuole in alcun modo essere offensiva nei confronti del lettore ma è stata adottata con l'intento di portare le nostre riflessioni ad essere un atomo dell'auspicata rivolta culturale già ampiamente promossa dalle migliaia di blog attivatasi in tal senso.
Ilaria e Lafayette





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Resistenza Laica

Autori

  • Ilaria G.

  • Lafayette

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Piccole contraddizioni
6 luglio 2008
 L'appello del Papa ai leader del G8
"Si occupino di poveri e deboli"
CASTEL GANDOLFO - Il papa si appella ai capi di Stato e di governo dei paesi membri del G8 che si apre domani in Giappone perché "al centro delle loro deliberazioni mettano i bisogni delle popolazioni più deboli e più povere" ed esorta la comunità internazionale "a prendere decisioni atte a rilanciare un equo processo di sviluppo integrale, a salvaguardia della dignità umana".

Quindi dei 4 miliardi e mezzo che l'Italia destina ogni anno alla Chiesa & affini che ne facciamo?


I.G.



permalink | inviato da infofd il 6/7/2008 alle 12:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
SOCIETA'
La miseria dell'anima
5 luglio 2008
La lunga serie di ostilità operata da una delle più antiche istituzioni continua, così come non si interrompe la discriminazione nei confronti di quegli uomini e, in particolar modo, di quelle donne che, al giorno d'oggi, tengono comportamenti atti a rifiutare ogni imposizione, soprattutto se omofoba e antiquata.

Dopo la censura di Mesagne , che a suo tempo causò la soppressione del concerto di Paola e Chiara, il mondo dello spettacolo continua ad essere sotto i riflettori della Curia, la quale, iperterrita, sferra un nuovo attacco - il secondo a dir la verità - verso Anna Tatangelo.
L'accusa è semplice e ben inquadrata: "Quella donna non fa per noi, lasciarla cantare per la festa della Maria delle Grazie sarebbe uno schiaffo alla morale cattolica" afferma il Vescovo di Vallo della Lucania.

Il motivo di tanto astio è quasi certamente da ricercare nella "malsana" relazione con il cantante quarantunenne Gigi D'Alessio; destinatario del grido d'amore urlato dalla giovane donna dal palco del Teatro Ariston: "Gigi ti amo".
L'impurità di quel messaggio così svergognosamente lanciato ad un uomo, per di più adultero, venne allora percepito dal clero come una scossa di terremoto che spinse il Vescovo di Sora a dichiarare: "Quella non è l'Anna che ho conosciuto io".
Ulteriore affronto al mondo cattolico fu anche la canzone tutt'altro che omofoba "il mio amico" cantata niente di meno che al festival di Sanremo di fronte a milioni di italiani.

Non si può certo affermare che la Tatangelo vanti un curriculum del tutto "Church friendly" ma, dal canto suo, la paladina risponde per le rime dichiarandosi pienamente cristiana seppure scettica verso il comportamento dell'attuale Chiesa: troppo spesso esclusiva, discriminante ed ipocrita, ma ben attenta a non pestare i piedi a chi di dovere.
Tesi confermata da un'ulteriore affermazione proferita da Monsignor Giuseppe Rocco Favale che, una volta tanto, tiene d'occhio le spese: "Costa troppo, decine di migliaia di euro, è uno schiaffo alla miseria".

Oltre alla felicità per la scampata censura che altro dire? Un dieci più ad Anna Tatangelo che rivendica il diritto di essere cristiani al di fuori delle imposizioni di una Chiesa elitaria ed opportunista ed una sonora bocciatura per il Monsignor Rocco Favale che, parlando solo adesso di miseria, si scorda dei milioni sborsati da noi cittadini italiani ogni volta che il Papa si muove dal Vaticano.

Ilaria Garosi



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diritti
Lezioni di bioetica
22 maggio 2008
 Due vicende parallele hanno riportato, negli ultimi giorni, l’attenzione degli osservatori sul modello”etico” britannico, ovvero sulla singolare miscela di pragmatismo, buon senso e liberalità che ne caratterizza molti aspetti.

L’Autorizzazione alla creazione ed all’utilizzo, a fini scientifici, degli embrioni ibridi ( impropriamente chiamati “Chimere” ) autorizzata dal Parlamento dopo un lungo e duro dibattito ha fatto da contraltare, per così dire, alla possibilità ,ottenuta per legge, di ricorrere alla fecondazione assistita anche da parte di donne singles e coppie lesbiche.

Il Tutto si è svolto con la precauzione di non utilizzare toni apocalittici soprattutto ad opera dei contrari e con un ammirevole equilibrio dell’informazione sempre attenta ad evitare allarmi ingiustificati e titoloni ad effetto.

La Chiesa ha espresso, non all’unanimità a dirla tutta, il suo parere negativo che è stato considerato nel suo valore , ma che non ha influito granchè sulla decisione del Premier Brown.

La Camera dei Comuni ha dato vita ad un dibattito serrato  sulla materia giungendo alfine ad una decisione chiara ed impegnativa, secondo le buone regole di un parlamentarismo decisionale e non inutilmente compromissorio ed improduttivo come accade, tanto per far nomi, in Italia.

Il Primo Ministro , toccato nel vivo dalla prima questione , ha evitato di dare coloritura patetica alla sua azione politica sforzandosi di esporre il proprio ragionamento su un argomento non facile da padroneggiare con competenza.

La Società civile si è impegnata per far comprendere a tutti l’importanza dei provvedimenti presi in esame riuscendo ad illustrarne i caratteri di conquista collettiva.

Quindi, si potrebbe dire, che pur dividendosi tra favorevoli e contrari , la cittadinanza d’oltremanica non sarà spaccata tra sconfitti e vincitori : la libertà ed i diritti sono un acquisizione per tutti, la più preziosa offertaci dal paradigma liberale da tre secoli a questa parte…

ECONOMIA
Buon lavoro, Monsieur Necker !
21 maggio 2008
 Dunque facciamo il punto delle prime indiscrezioni sulla rivoluzione economica  di cui sarà artefice, secondo gli aficionados, quel gran genio di Giulio Tremonti.

Per iniziare la costatazione , lapalissiana, che non si posson far nozze con i fichi secchi ovvero che è impossibile stornare fondi dall’obiettivo, inderogabile, del pareggio di bilancio e della riduzione di uno spaventoso ed astronomico debito pubblico.

Poi, a corollario, l’annuncio di una manovra finanziaria di 20 , forse 30 miliardi di euro da presentare prima dell’estate , ovviamente “senza aumentare le tasse”.

Niente bonus bebè ( 1000 Euro per ogni nato) , misura strombazzatissima in campagna elettorale, e poca roba ( circa 1 miliardo ) anche per la detassazione degli straordinari, presentata come la panacea di tutti i mali, e ridotta ad uno status “sperimentale” dal quale saranno esclusi i dipendenti statali che, immaginiamo, non prenderanno con filosofica rassegnazione la notizia.

Detto della cancellazione dell’ICI sulla prima casa , peraltro compensata dalle addizionali IRPEF  che i vari Comuni non tarderanno ad imporre ai propri concittadini per coprire le voragini destinate ad aprirsi nei rispettivi bilanci, nessuna traccia della cancellazione del Bollo auto , coniglio estratto dal cilindro del magnate-Premier.

Presto per parlare, ma sembra un po’ pochino per giustificare la prosopopea magniloquente annunciante una palingenesi nazionale all’insegna dell’impegnativo slogan “Rialzati Italia !”

Soprattutto per chi si ritroverà con il cerino in mano ad annunciare, coram populo,  la bancarotta del Bel Paese…


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SOCIETA'
Eppur si muove...
20 maggio 2008
 In Principio fu la Sapienza e la pittoresca e colorata protesta contro l’improvvida decisione di affidare la lectio magistralis inaugurale dell’anno accademico all’infallibile pontefice massimo della cattolicità.

Nonostante il linciaggio mediatico scatenato da tanta intelligentsia cortigiana e connivente , il vittimismo del Vaticano e le deprecationes querimoniose di tanta politica valvassina qualcosa è rimasto tra le nuvole e il sole , citando il poeta.

Fa piacere, quindi, ricevere la lieta novella di un pride laico tenutosi in coincidenza della visita  ratzingeriana a Genova , preannunciata dal solito codazzo di roboanti adulazioni con accompagnamento di fiati , più o meno spompati, e di politici in deferente attesa per una foto ricordo, o poco più.

Erano in 2000,secondo  le cronache, a manifestare per la difesa di quello “straccio di laicità” rimasta in questa disgraziatissima contrada.

Anche le nostre malferme Istituzioni hanno battuto un seppur timido colpo, per merito della Sindaca del capoluogo ligure, Marta Vincenzi, che ha ricordato, nel proprio intervento : ” Il comportamento etico non è stabilito in partenza e una volta per tutte, ma nasce con la situazione data.”

Certo, voliamo negli alti cieli della filosofia, ma di questi tempi meglio non lamentarsi..

L’Ospite, per parte sua, ha maramaldeggiato attaccando nientemeno che Napoleone, colpevole di aver oltraggiato, con la privazione del potere temporale e l’esilio, il suo antico predecessore Pio VII.

Forse, con la non segreta intenzione di ripercorrere , a ritroso, il cammino della storia restaurando gli splendori della corte di Re Luigi e dell’internazionale gesuitica al servizio dell’assolutismo.

Compito non facile che un piccolo ,quotidiano, esercizio di libero pensiero contribuirebbe a sventare definitivamente.


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POLITICA
Il Lord Protettore
19 maggio 2008
 Ci avviciniamo al redde rationem…

Una Classe dirigente inetta a dir poco ha condotto Napoli e la Campania sull’orlo del disastro, mentre si percepiscono echi non troppo lontani dal sapore insurrezionale.

!5 anni di dominio incontrastato negli enti locali, Regione, Provincia , Comune per giungere a tutto questo : al dominio incontrastato dei clan camorristici ( Saviano docet ) ed alla stretta soffocante della montagna di rifiuti che tutto rischia di seppellire.

Per primo quel modello che le giunte di centro-sinistra hanno spacciato per “il nuovo rinascimento napoletano”, farsesco spettacolo di pessimi cartapestai ad uso di compiacenti sicofanti ed ingenui turisti a cui appioppare l’ennesima patacca.

Non che con altri al timone le cose sarebbero andate meglio, anzi…

Le ricette che sembrano trapelare dagli ambienti vicini alla nuova Presidenza del Consiglio mettono i brividi : si parla di militarizzazione del territorio e secretazione dei siti delle discariche.

Come dire : siamo in pieno commissariamento della Repubblica, con tanti saluti alle sacrosante esigenze sanitarie e di sicurezza personale delle popolazioni locali, trattate alla stregua di minus habentes…

Non vorremmo che il tutto costituisse una “prova generale” ,per dirla con Lev Trotzkij, del futuro giro di vite autoritario che si intravvede, nemmeno tanto in lontananza, nel nostro Stato democratico, somigliante sempre più ad un malato terminale cui qualche medico solerte si incaricherà, tra il plauso collettivo di amici ed avversari, di porre fine alle sofferenze…


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POLITICA
Parliamo di cose serie...
17 maggio 2008
 Impegnati a mantenere le mirabolanti promesse elettorali, i nuovi governanti non sembrano interessati a mettere mano a due dei principali scandali di questa Italia senza memoria storica e sempre pronta a seguire il pifferaio magico di turno.

Manca, infatti, qualsiasi accenno nelle linee guida del nuovo Esecutivo ( non che all’opposizione si faccia diversamente, purtroppo…) all’ignomignia dei rimborsi elettorali ai partiti , vecchi o nuovi di zecca che siano.

Nessuno sembra farsi carico di una battaglia popolarissima che andrebbe ad incidere davvero sui costi della politica, altro che i pamphlet estemporanei ed i comizi di piazza.

Ormai siamo a conoscenza dei meccanismi che regalano alla pseudo-politica nostrana centinaia di milioni di Euro, ma di tutto si parla fuorchè di abolire questo vergognoso privilegio gravante sulle spalle di tutti.

Altra piaga dolente , in tempi di dichiarazioni IRPEF, è senz’altro quel balzello conosciuto come otto per mille , che svuota le tasche dei cittadini per la modica somma di un miliardo di Euro annui, quasi tutti, truffaldinamente, attribuiti a Santa Romana Chiesa in virtù di una ripartizione dei fondi prelevati dalle tasse dei contribuenti a dir poco mascalzonesca.

Peraltro si tratta solo di piccola parte del flusso di denari che affluisce verso oltretevere, come ottimamente illustrano diverse pubblicazioni, quale l’ultima fatica di Curzio Maltese dal significativo titolo di “La Questua”.

Vorremmo che anche di questo si parlasse , negli augusti palazzi, invece che sprecar tempo ad imbastire pericolose crociate xenofobe, lanciarsi in anacronistiche politiche nataliste ed allestire spettacolini da colosseo ad uso e consumo di una massa di lobotomizzati catodici.

televisione
Purghe berlusconiane ?
17 maggio 2008
 E poi hanno il coraggio e la faccia di bronzo di definirsi liberali…

Veniamo a conoscenza dell’intenzione di cancellare o di spostare in fascia oraria notturna il programma di approfondimento politico del tg3 “Primo Piano” , uno dei pochi a potersi fregiare di questa definizione.

Questo perchè l’immondizia non è una prerogativa di certe popolazioni martoriate del nostro Mezzogiorno, ma tracima ogni giorno di più dagli schermi televisivi, ove l’informazione è ridotta a marchetta del potente di turno, sempre più infeudata alle esigenze del politicamente corretto ed al dominio del gossip stile settimale scandalistico.

Per favorire il dominio di una siffatta porcheria si decide di silenziare una delle poche voci che assicura, magari da un punto di vista partigiano, un minimo di dibattito su argomenti solitamente affrontati con faciloneria ,quando non con consapevole intento mistificatorio.

La Trasmissione in questione, che si è guadagnata nel corso degli anni un’ ottima audience, dovrebbe essere sostituita , udite udite, da un programma satirico, come non ne avessimo abbastanza di guitti e saltimbanchi che infieriscono sulle nostre vite con il loro umorismo sovente prezzolato ed inoffensivo verso un potere pervasivo ed oltremodo corrotto meritevole di ben altri acuminati strali.

Ma tant’è…

Uno dei primi effetti della normalizzazione post-elettorale già in corso : le epurazione e le liste di proscrizione sono già state avviate e si preannunciano nuovi ukaze in salsa simil-putiniana.

D’Altronde sappiamo che qualcuno considera il nuovo, sanguinario, Zar di tutte le Russie quale modello cui ispirarsi…


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SOCIETA'
Pacta sunt servanda
16 maggio 2008
 Non male.

Due sonori schiaffoni in un solo giorno per il neonato Governo Berlusconi con cui taluno si ostina ad interpretare il ruolo di opposizione di sua maestà.

Il Primo giunge dall’Unione Europea che fissa i paletti sulla politica da adottare nei confronti della libera circolazione delle persone : sì ai cosiddetti visti biometrici ( con rilevazioni delle impronte digitali ) , ma nessuna deroga al trattato di Schengen che , da queste parti molti, non solo a destra, auspicano di modificare.

Le aspettative di lorsignori sono state deluse : non si da’ Unione Europea senza libertà di movimento e coloro che invocano un giro di vite viene trattato nella maniera in cui merita , quella del razzista degno di una salutare reprimenda.

La Vittoria eventuale di una concezione opposta significherebbe il trionfo delle piccole patrie a base etnica, il prevalere di un’ odiosa filosofia di prevaricazione, di grettezza mentale, di irragionevole chiusura pregiudiziale.

Non è ancora giunto il tempo della fortezza Europa e di un quarto Reich, per fortuna !

Che poi il problema necessiti di norme efficaci di governo, questo è un altro discorso che non ha nulla a che spartire con respingimenti di battelli carichi di poveracci o con retate notturne ad uso mediatico.

Molto significativa, in questo ambito, la dura rampogna al nostro Governo della Vice-Premier spagnola , Fernàndez De La Vega, che dalle colonne del “Mundo” ha denunciato i rischi della legislazione emergenziale sposata dal nostro ultimo Esecutivo , ma anche da molti Sindaci sedicenti progressisti , riscopertisi Sceriffi.

Certamente , la politica del Governo Zapatero nei riguardi della immigrazione clandestina è stata caratterizzata da una durezza poco socialista, a parere di diversi critici, ma non si è giunti alla sistematica persecuzione degli immigrati clandestini.

E di questi tempi, non è poco.

Ci pensino i giustizieri della notte e le ronde nostrane…

politica interna
La Guerra privata del soldato Giovanardi
16 maggio 2008
 Lo ricordavamo per quella geniale trovata di far stampare manifesti nei quali , sobriamente, si equiparavano i sostenitori del referendum anti-Legge 40 alle camicie brune naziste.

“Anche loro voterebbero sì al referendum” : queste erano le alate parole che imbrattavano quei fogliacci, a testimonianza imperitura del livello mentale degli autori di simile capolavoro.

Oggi Carlo Giovanardi, abile a fiutare il vento che tirava, si ritrova , per meriti di corrente, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con deleghe alla Famiglia ed alla Lotta contro la droga.

Difficile immaginare iattura peggiore…

Tant’è che il sanguigno parlamentare emiliano si è messo di buzzo buono a delineare alcune delle priorità che intende affrontare dall’alta poltrona di cotanto officio.

Non abbiamo fatto in tempo a metabolizzare la pubblicazione, assai tardiva invero, delle linee guida sulla già ricordata Legge 40 che consentivano, rendendo applicative diverse sentenze della Magistratura, la diagnosi preimpianto degli embrioni, ed ecco che , in spregio a qualsiasi buon senso giuridico , il nostro decide di impegolarsi in uno spinoso conflitto di competenze annunciando la volontà di ristabilire il precedente status quo.

Lo fa con la spudoratezza di chiamare in causa l’esito referendario a testimone dell’approvazione popolare della legge.

Sappiamo tutti come quella vicenda fu gestita truffaldinamente consentendo alle organizzazioni di uno Stato estero di invitare il corpo elettorale all’astensione, per il fondato timore di perdere la consultazione.

In effetti i dati indicavano come una grande maggioranza di italiani respingesse una legge illiberale ed intollerante : spiace constatare una sì grande amnesia in un rappresentante autorevole del nuovo Esecutivo…

A completare la frittata arriva, per bocca dello stesso personaggio, una paternale in tema di tossicodipendenze come se per risolvere questo tragico problema bastassero le minacce di carcere e ricovero coatto in qualche comunità, il tutto condito dalla mancanza assoluta di qualsiasi politica di prevenzione e governo del flagello.

Affidiamoci alla speranza che il tutto sia seppellito dal  destino riservato a consimili rodomontate e grida manzoniane.

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maggio